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Le fragole sono frutti aciduli caratterizzati da un modesto contenuto di carboidrati, da un notevole apporto di acqua e da un buon contenuto mentre in fibre (2,4 g/100 g).  Infatti, l’apporto calorico risulta modesto soprattutto se comparato a quello di altri frutti come l’uva, i fichi, la mela ecc. (appena 30Kal /100 g). Le fragole possono essere opportunamente consumate anche in presenza di obesità e non causano un incremento significativo della glicemia. Tra le vitamine va segnalata in particolare la presenza di l’acido ascorbico (vitamina C) e di folati. Le fragole sono anche un’ottima fonte di iodio, ferro, potassio, calcio, magnesio e fosforo oltre ad essere ricche in polifenoli, in particolare in flavonoidi, dall’azione antiossidante. Inoltre, la presenza di acido salicilico (il principio attivo dell’aspirina) dall’attività antipiretica unitamente a quella dei flavonoidi, inibisce l’infiammazione e l’aggregazione piastrinica

Utilizzo:

Le fragole posso essere opportunamente consumate in dieta dimagrante, in caso di ipotiroidismo, nella prevenzione di malattie cardiovascolari, del diabete di tipo II, nelle malattie reumatiche ecc.

Esempio di un’associazione utile in dieta dimagrante e in grado di stimolare la tiroide e favorire la diuresi:

2 uova in camicia, asparagi lessi e 150g di fragole al limone

Controindicazioni:

Riguardano l’allergia alle fragole, l’ipertiroidismo, le gastriti ipersecretive e le ulcere gastroduodenali 

Consigli:

Le fragole vanno lavate molto accuratamente e con il picciolo al fine di evitare un riassorbimento interno degli inquinanti in soluzione. Generalmente le fragole si immergono in un contenitore riempito con acqua e bicarbonato e poi vengono risciacquate. Tuttavia, in alternativa possono essere poste in un recipiente pieno di acqua aggiungendo un bicchiere di vino da tavola, o di aceto, o del succo di limone. Infine vanno sciacquate sotto acqua corrente.